Coordinato dall’ACN, CHIEF si inserisce in un contesto in cui la necessità di risposta coordinata alle minacce cyber è sempre più urgente.
A distanza di pochi mesi dal lancio ufficiale dello scorso gennaio, entra nel vivo il progetto europeo CHIEF, coordinato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). S’inizia così a delineare il suo ruolo strategico nel rafforzamento della cooperazione in materia di cybersicurezza tra i Paesi membri.
L’iniziativa, finanziata dall’European Cybersecurity Competence Centre dura 36 mesi e punta a trasformare in capacità operative concrete gli obiettivi del Cyber Solidarity Act. Il focus è sulla condivisione delle informazioni, interoperabilità e governance tra i Centri Operativi di Sicurezza (SOC), a partire dagli Hub Cibernetici Nazionali.
CHIEF si inserisce in un contesto in cui la necessità di risposta coordinata alle minacce cyber è sempre più urgente. Il tutto, “alla luce dell’aumento degli attacchi su scala transnazionale e della crescente esposizione delle infrastrutture critiche europee“.
Gli elementi centrali del progetto
Uno degli elementi centrali del progetto è lo sviluppo di capacità transfrontaliere di rilevamento e risposta. Questo, insieme alla definizione di un’architettura di riferimento per lo scambio sicuro dei dati e l’integrazione dei SOC in un sistema europeo unificato di allerta per la cybersicurezza.
Sono attività che mirano a promuovere lo sviluppo di standard e tassonomie a livello europeo per garantire una cooperazione senza soluzione di continuità. Tanto per gli Hub Cibernetici Nazionali che per gli Hub Cibernetici Transfrontalieri.
Luca Nicoletti (ACN): “CHIEF deve fornire soluzioni e framework aperti, scalabili“
“CHIEF è un’iniziativa di punta per l’attuazione del Cyber Solidarity Act e una priorità fondamentale nell’ambito dell’attuale ECCC Work Programme“. Così Luca Nicoletti, Capo del Servizio Programmi Industriali, Tecnologici e di Ricerca dell’ACN. “Si pone in prima linea negli sforzi europei per tradurre le politiche in azioni concrete e ha un forte potenziale per promuovere un’innovazione tangibile nel settore della cybersicurezza“.
E ancora: “Fin dall’inizio, CHIEF deve fornire soluzioni e framework aperti, scalabili. Progettati per essere adottati anche al di fuori del progetto stesso, consentendo una più ampia diffusione e un impatto a lungo termine nell’intero ecosistema europeo della cybersicurezza”.
Ivan Scannapiecoro (Team Leader – Cyber HUB, ECCC): “Stiamo traducendo gli obiettivi politici in capacità operative“
Sulla stessa linea Ivan Scannapiecoro, Team Leader – Cyber HUB, Centro Europeo di Competenza in Cybersicurezza (ECCC).
Queste le sue parole nel merito: “Il Cyber Solidarity Act segna un passaggio decisivo da un quadro normativo a un’attuazione concreta. Attraverso CHIEF e il Sistema europeo di allerta per la cybersicurezza, stiamo traducendo gli obiettivi politici in capacità operative che possono essere implementate sia a livello nazionale che transfrontaliero”.
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