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Guerra ibrida, l’allarme dell’intelligence olandese: “La Russia sfrutta l’AI per colpire l’Europa”

Guerra ibrida, l’allarme dell’intelligence olandese: “La Russia sfrutta l’AI per colpire l’Europa”

Dall’ultimo rapporto annuale del Netherlands Defence Intelligence and Security Service emerge un quadro di grande “preoccupazione” per le azioni di Mosca.

La Russia sfrutta l’AI per moltiplicare gli attacchi cyber contro l’Europa e il livello della minaccia crescerà“, scrive l’intelligence olandese nel suo rapporto annuale sul 2025. “Gli attori russi sono in grado di sferrare i propri attacchi informatici a un ritmo elevato. In parte questo è dovuto al fatto che possono automatizzarli parzialmente”.

Il Servizio di intelligence e sicurezza della difesa dei Paesi Bassi (MIVD) ha pubblicato il suo rapporto annuale per il 2025 “in un momento particolarmente delicato per la comunità della cybersicurezza“. Le grandi potenze rivali che si contendono il potere politico, militare, economico e tecnologico mettono a dura prova la sicurezza dell’Europa. Non solo Mosca ma anche Pechino.

Cina e Russia, ad esempio, nutrono grandi ambizioni geopolitiche e si oppongono all’influenza occidentale nel mondo. Le aziende cinesi sostengono lo sforzo bellico russo in Ucraina e svolgono così un ruolo importante nella crescente minaccia che grava sull’Europa e sulla NATO“.

Le azioni russe sono appena al di sotto della soglia di un conflitto militare aperto

È la Russia, in ogni caso – in termini geopolitici e miliari – l’avversario principale. La Federazione, sottolinea l’MIVD, “rappresenta ancora la minaccia più grande e diretta per la pace e la stabilità in Europa, e quindi per la nostra sicurezza nazionale e i nostri interessi“.

Oltre alla seconda fase del conflitto russo-ucraino, ci sono campagne di disinformazione, azioni di sabotaggio e spionaggio per provocare paura, disordini e divisioni e influenzare il processo decisionale. “Azioni“, rimarcano i servizi informativi di Amsterdam, “con cui il Paese rimane appena al di sotto della soglia di un conflitto militare aperto“.

Il valore aggiunto dell’AI

Grazie all’intelligenza artificiale, gli hacker criminali possono colpire i loro obiettivi più rapidamente e su scala più ampia rispetto ai metodi tradizionali.

Sempre nell’ottica della creazione di disservizi, l’AI generativa consente la creazione di e-mail di phishing altamente convincenti“, la clonazione vocale e video deepfake. Tutti sistemi in grado di aggirare i controlli di sicurezza che si basano sull’intuizione umana.

Peter Reesink (Direttore MIVD): “Il sistema internazionale su cui abbiamo fatto affidamento per decenni è sotto pressione

Il Direttore del MIVD, il vice ammiraglio Peter Reesink, ha dichiarato: “Ci muoviamo sempre più in un mondo caratterizzato da blocchi di potere. Un mondo in cui l’Unione Europea viene vista in modo diverso sia dall’alleato Usa che dall’avversario Russia“.

Poi, ha aggiunto: “Il sistema internazionale su cui abbiamo fatto affidamento per decenni – con istituzioni che fungono da custodi di regole e accordi – è sotto pressione. Proprio in quello spazio, dove le regole si assottigliano e il potere diventa determinante, cresce la minaccia. L’Europa deve assumersi in modo sempre più deciso la responsabilità della propria sicurezza”.

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