Secondo Andrew Bailey, Governatore della Banca d’Inghilterra, la questione potrebbe essere rimasta “in qualche modo impantanata nelle procedure con l’Amministrazione statunitense“.
A sei settimane dal primo monito, la Banca d’Inghilterra non ha ancora ottenuto gli accessi a Mythos di Anthropic, richiesti “per verificare la sicurezza dei propri sistemi contro le minacce informatiche“.
Parlando con Bloomberg TV il Governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey ha affermato che Anthropic era disposta a condividere i modelli in via sperimentale. Tuttavia, sembrava esserci un ostacolo di natura politica. Sul tema Bailey ha spiegato: “Non abbiamo ancora ricevuto gli accessi. Credo che la questione sia rimasta in qualche modo impantanata nelle procedure dell’Amministrazione statunitense“.
L’azienda americana, per altro, nel passato ha avuto dei confronti anche con il Governo americano riguardo alle misure di sicurezza relative all’uso militare dei suoi strumenti di AI.
Timori geo-economici e di sicurezza cyber
Da settimane gli esperti di cybersicurezza s’interrogano sulla potenza del modello di AI in questione, in grado di scoprire vulnerabilità come mai prima. Bailey stesso ha dichiarato che “Anthropic potrebbe aver trovato un modo per rivoluzionare il mondo dei rischi informatici”. Secondo la Reuters, diversi esperti hanno comunque relativizzato i timori per un hacking incontrollato.
“Purtroppo“, ha aggiunto il Governatore, “non sono in grado di spiegarvi perché il processo sia leggermente diverso da un’azienda all’altra. Ovviamente, dal nostro punto di vista, data la nostra preoccupazione per i rischi che ciò comporta, è molto importante che vi sia l’accesso“.
La scala dell’operatività
Bailey – che è anche a capo del Consiglio per la stabilità finanziaria, l’organismo internazionale incaricato di definire gli standard – ha affermato che occorre un approccio globale ai rischi legati all’hacking.
Questa la sua analisi: “Le ripercussioni di questo tipo di rischio informatico sono talmente vaste che non possiamo limitarci a un unico approccio nazionale. Chiunque pensasse che sia un problema di singole banche, non è così. Questo, perché sono tutte fortemente interconnesse”.
Il punto, infatti, non è solo la potenza del modello, ma il cambio di scala che introduce nella cybersicurezza. Se strumenti come Mythos riescono a individuare falle complesse in tempi molto più rapidi rispetto ai team umani, il problema per le banche non diventa più soltanto scoprire le vulnerabilità. Diventa, al contrario, correggerle prima che possano essere ricostruite e sfruttate dai cyber criminali.
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