Nel comunicato del Consiglio dei ministri, il Governo fa il punto sugli investimenti collegati alla legge italiana sull’AI. CDP Venture Capital ha già allocato oltre 300 milioni di euro. Tra le iniziative citate anche il Polo SophIA, dedicato ad AI e cybersicurezza.
Non solo decreti legislativi, deepfake e nuove norme sull’uso dell’intelligenza artificiale. Nel comunicato diffuso dopo il Consiglio dei ministri, il Governo ha richiamato anche il capitolo industriale della strategia italiana sull’AI: l’impiego delle risorse previste dalla legge n. 132 del 2025, la legge italiana sull’intelligenza artificiale.
Il riferimento è al miliardo di euro destinato allo sviluppo dell’ecosistema nazionale dell’AI attraverso il Fondo di sostegno al venture capital. Secondo quanto indicato dal Governo, CDP Venture Capital ha già allocato oltre 300 milioni di euro a favore di iniziative legate all’intelligenza artificiale, sostenendo più di 150 start-up e coinvolgendo circa 20 fondi gestiti da SGR terze.
Dentro questo quadro rientra anche SophIA, il Polo nazionale di trasferimento tecnologico dedicato all’intelligenza artificiale e alla cybersicurezza, con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro.
Cos’è SophIA
SophIA non è un nuovo modello di intelligenza artificiale né una piattaforma software. È un polo di trasferimento tecnologico.
La sua funzione è accompagnare il passaggio dalla ricerca al mercato, sostenendo start-up deep tech e imprese innovative nei settori dell’AI e della cybersicurezza. Il punto è trasformare competenze scientifiche, risultati della ricerca e tecnologie avanzate in prodotti, servizi e aziende capaci di competere sul mercato.
Per la cybersicurezza il dato è rilevante. SophIA si colloca infatti in un’area in cui sicurezza dei dati, protezione del software, difesa delle infrastrutture digitali e affidabilità dei modelli AI diventano elementi industriali, non solo tecnici.
AI e cyber come asset strategici
Il comunicato del Governo indica anche alcune filiere prioritarie già abilitate dagli investimenti: robotica umanoide, guida autonoma, quantum, fotonica per l’high-performance computing e AI verticale.
Sono ambiti in cui la cybersicurezza entra fin dalla progettazione. Sistemi autonomi, modelli AI, infrastrutture di calcolo e tecnologie quantistiche richiedono infatti protezione del codice, sicurezza delle supply chain, controllo degli accessi, resilienza delle architetture e capacità di risposta agli incidenti.
Tra le iniziative citate figurano Generative Bionics, Niulinx, Algorithmiq, CamGraPhIC/2D Photonics, ALLSIDES e Smartness, realtà inserite nel percorso di rafforzamento delle tecnologie avanzate e della capacità industriale nazionale.
La parte industriale della strategia AI
Accanto ai decreti su deepfake, attività di polizia, responsabilità civile e penale, formazione e autorità nazionali, c’è anche una componente di politica industriale.
La sfida sarà capire come SophIA opererà concretamente, quali soggetti saranno coinvolti e con quali criteri verranno sostenuti i progetti. Al momento il Governo non ha fornito ulteriori dettagli.
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