Europa

Intelligence, la Francia sceglie la ‘sua’ AI e chiude con Palantir

Intelligence, la Francia sceglie la ‘sua’ AI e chiude con Palantir

Interruzione del rapporto con Palantir per i servizi francesi, che hanno scelto l’AI domestica di ChapsVision per sostituire l’azienda statunitense.

La Direction générale de la Sécurité intérieure (DGSI), l’agenzia interna di intelligence della Francia, ha chiuso la collaborazione con l’AI di Palantir scegliendo al suo posto l’azienda francese ChapsVision. Poche settimane fa anche il Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV), l’agenzia interna tedesca, aveva scelto il software ArgonOS di ChapsVision invece delle tecnologie di Palantir.

L’annuncio è arrivato direttamente dal Primo ministro Sébastien Lecornu in un video pubblicato alla vigilia dell’apertura di VivaTech, la più grande conferenza tecnologica del Paese. La DGSI collaborava con Palantir dal 2016. A dicembre 2025 le parti avevano rinnovato il contratto, che sarebbe dovuto durare fino al 2028.

La Francia continua dunque a perseguire la strada per una maggiore autonomia tecnologica dagli Usa. Ad aprile, il Governo di Parigi aveva annunciato l’intenzione di migrare parte dei computer pubblici verso il sistema operativo open source Linux, al posto di Microsoft.

L’UE vuole più autonomia

Palantir, sottolinea POLITICO, è stata oggetto di critiche in Europa per i suoi stretti legami con l’Amministrazione statunitense. Questo dibattito risalta nel momento in cui l’Unione Europea sta cercando di ridurre la dipendenza dalla tecnologia statunitense in diversi settori. Tra questi il cloud sensibile all’AI, i social media, i servizi software pubblici.

Francia Linux Microsoft

ChapsVision, per altro, aveva avviato nel 2022 una sinergia con il Governo francese a sostegno dei servizi di sicurezza, in materia di intelligence, dogane e Forze dell’Ordine.

Per Palantir “il contratto con la DGSI rimane pienamente in vigore

L’azienda statunitense ha pubblicato un comunicato, fornendo la sua versione. In particolare ha dichiarato: “Il contratto con la DGSI rimane pienamente in vigore. La cooperazione con le autorità francesi prosegue nel rispetto degli impegni contrattuali esistenti e in piena conformità con i più elevati standard di sicurezza, protezione dei dati, conformità normativa e trasparenza“.

E ancora: “Condividiamo l’ambizione delle autorità francesi di rafforzare le capacità tecnologiche nazionali ed europee”.

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