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Cyberbullismo, la Commissione Europea apre il confronto con i giovani

Cyberbullismo, la Commissione Europea apre il confronto con i giovani

L’iniziativa rientra nella campagna europea contro il cyberbullismo della Commissione europea e dell’European Schoolnet, con l’obiettivo del miglioramento del confronto diretto tra istituzione e giovani.

Cyberbullismo e tutela dei minori online sono al centro degli interessi della Commissione Europea, che sul tema ha promosso un nuovo Youth Policy Dialogue.

L’incontro rientra nella campagna europea contro il cyberbullismo che ha organizzato la stessa Commissione insieme a European Schoolnet. L’obiettivo è quello di “portare direttamente nel confronto istituzionale le esperienze e le preoccupazioni dei giovani“.

Ad ospitare l’iniziativa sarà Henna Virkkunen, Vice-Presidente Esecutiva della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia. Con lei, Glenn Micallef, commissario per l’Equità intergenerazionale, la Gioventù, la Cultura e lo Sport.

Giovani protagonisti del confronto

I partecipanti, spiega la Commissione, potranno raccontare le proprie esperienze online. Partendo da questo quadro, potranno evidenziare i principali rischi incontrati e proporre possibili soluzioni per rendere l’ambiente digitale più sicuro.

Al centro del confronto ci saranno temi come la protezione dei minori, la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, la sicurezza digitale e le competenze necessarie per utilizzare Internet in modo consapevole e responsabile. Il dialogo affronterà anche il tema di come aiutare i giovani “a sentirsi più sicuri e autonomi negli spazi digitali, attraverso strumenti di tutela, alfabetizzazione digitale e misure specifiche contro le forme di bullismo online“.

Dalla legge sui servizi digitali al nuovo UE KIDS Act

Durante il confronto saranno esaminate anche alcune delle principali iniziative dell’Unione Europea dedicate alla sicurezza dei minori online. Si dibatterà di Digital Services Act (DSA), di Better Internet for Kids ed del Piano d’azione dell’UE contro il cyberbullismo.

Infine, sul tavolo ci sarà il nuovo UE KIDS Act, proposto dalla Commissione per rafforzare ulteriormente la protezione dei minori nell’ambiente digitale. La proposta punta, tra le altre cose, a garantire servizi online più sicuri fin dalla progettazione e introduce un approccio europeo alla tutela dei giovani utenti.

Sicurezza e alfabetizzazione digitale

Per la Commissione, la protezione dei minori non riguarda soltanto la rimozione dei contenuti dannosi o il contrasto agli abusi. Un ruolo centrale si riconosce alla capacità dei giovani di riconoscere i rischi, utilizzare correttamente gli strumenti digitali e sapere come reagire quando si trovano di fronte a episodi di cyberbullismo.

Il confronto di Bruxelles sarà quindi dedicato anche alle competenze digitali, alla prevenzione e alla responsabilizzazione degli utenti più giovani.

Commissione Minori

Negli ultimi anni la Commissione ha intensificato le iniziative sulla sicurezza dei minori in rete. Nel 2025, un precedente Youth Policy Dialogue organizzato dal commissario Micallef aveva coinvolto giovani europei proprio in vista dell’elaborazione del Piano d’azione europeo contro il cyberbullismo.

In quell’occasione la Commissione aveva citato un rapporto. Da questi dati era emerso che un adolescente su sei aveva avuto esperienza di cyberbullismo. Uno su otto aveva ammesso di averlo praticato.

Il nuovo incontro di Bruxelles porterà ora il confronto su un livello più ampio. Si procederà infatti a collegare “il fenomeno del cyberbullismo alla più generale questione della sicurezza dei minori nell’ecosistema digitale europeo“.

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