cybercrime Mondo

Flock Safety, prima pronuncia di “incostituzionalità” di un giudice federale negli Usa nell’uso della videosorveglianza

Flock Safety, prima pronuncia di “incostituzionalità” di un giudice federale negli Usa nell’uso della videosorveglianza

Pur non essendo una decisione vincolante, per la prima volta un lavoro di analisi che è partito dal database dell’azienda di telecamere stradale è stato riconosciuto come “incostituzionale“.

Una giudice federale degli Usa ha stabilito questa settimana che un Vice Seriffo di Tulsa, in Oklahoma, ha violato i diritti di una donna sanciti dal Quarto Emendamento quando ha utilizzato l’app Flock Safety per cercare la sua targa senza un mandato.

Pur non costituendo un precedente vincolante, la decisione rappresenta uno dei primi casi in cui un giudice federale ha stabilito che un lavoro di analisi che impiega il database di Flock è “incostituzionale“.

Da tempo l’azienda con base ad Atlanta è oggetto delle attenzioni del Congresso. Sia per la mancanza di adeguate misure di sicurezza, che per le pratiche operative.

Gli errori procedurali

Nel caso esaminato, ha spiegato 404 Media, la giudice Sara Hill (in carica presso lo U.S. District Court for the Northern District of Oklahoma) un passaggio fondamentale, indipendente dal presunto tipo di illecito. Ossia, che l’agente avrebbe dovuto ottenere un mandato prima di cercare nel database Flock la targa dell’automobile della donna. Secondo Hill, l’agente non aveva “alcuna ragione apparente” per cercarla, se non il fatto che il veicolo in questione “avesse una targa della California“.

L’agente ha successivamente utilizzato la cronologia degli spostamenti dell’auto, registrata da Flock, come parte della motivazione per perquisire il veicolo. Durante la perquisizione sarebbero stati trovati 91 libbre di metanfetamina. La giudice Hill ha però stabilito che tutte le prove ottenute dopo la ricerca effettuata tramite Flock devono essere escluse dal procedimento, in quanto considerate il “frutto dell’albero avvelenato”.

Il tutto, secondo il principio giuridico che impedisce di utilizzare prove derivate da una precedente attività investigativa illegittima. Il punto in questione, oltre l’aspetto procedurale, è rimarcare come i server di un’azienda siano stati disponibili pur in mancanza di un’autorizzazione di base. Ed è proprio questa fallacia che potrebbe rafforzare i dubbi intorno alle pratiche di un’azienda che ha in gestione una vasta rete di telecamere per la lettura automatica delle targhe.

Diverse amministrazioni locali e statali, tra cui quelle di Florida e Texas, hanno annunciato l’intenzione di interrompere l’utilizzo della tecnologia.

Le preoccupazioni sulla privacy

Nella sua decisione, Hill ha affrontato anche una questione più ampia, quale l’utilizzo dei database Flock da parte delle Forze dell’Ordine senza un mandato.

Secondo la giudice, il monitoraggio degli spostamenti delle persone – anche in luoghi pubblici – può diventare problematico dal punto di vista costituzionale quando le autorità possono registrare in modo indiscriminato gli spostamenti di una persona. A maggior ragione se in un periodo prolungato e nel momento in cui queste informazioni sono successivamente impiegate per qualsiasi finalità investigativa.

Hill ha definito questo meccanismo una forma di “sorveglianza di massa indiscriminata” (“a type of indiscriminate mass surveillance“). La giudice ha inoltre distinto il sistema Flock dal caso Carpenter v. United States, una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti relativa all’accesso delle autorità ai dati sulla posizione ricavati dai telefoni cellulari. Nel caso Carpenter, infatti, il sistema di monitoraggio riguardava i dati di localizzazione di una specifica persona.

La Flock, invece, raccoglie automaticamente informazioni su tutti i veicoli che transitano davanti alle telecamere collegate alla rete. Questi dati possono poi essere messi a disposizione delle Forze dell’Ordine su richiesta.

Per approfondire

Seguici anche sul nostro canale WhatsApp

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo Flock Safety, prima pronuncia di “incostituzionalità” di un giudice federale negli Usa nell’uso della videosorveglianza sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/flock-safety-prima-pronuncia-di-incostituzionalita-di-un-giudice-federale-negli-usa-sulluso-della-videosorveglianza/70314/ →