Il percorso italiano di adeguamento all'AI Act europeo entra in una fase piu concreta con l'intervento del Garante per la protezione dei dati personali, che ha chiesto di rafforzare le tutele su dati biometrici, trasparenza e controllo umano nei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.
Il tema emerge mentre il Parlamento esamina lo schema di decreto legislativo destinato a definire poteri delle autorita nazionali e regole applicative per l'uso dell'IA in alcuni contesti sensibili. L'attenzione del Garante si concentra in particolare sugli impieghi che possono incidere su diritti fondamentali, specialmente quando entrano in gioco identificazione biometrica, attivita di contrasto, giustizia e gestione delle frontiere.
Il nodo dei dati biometrici
Nell'audizione del 21 luglio 2026 alla Camera, il presidente dell'Autorita Pasquale Stanzione ha richiamato la necessita di presidi stringenti per i sistemi di IA ad alto rischio. Il Garante ha ribadito che accuratezza, non discriminazione, trasparenza e qualita dei dati sono condizioni essenziali quando gli strumenti algoritmici vengono usati in ambiti dove esiste un forte squilibrio di potere tra amministrazione e cittadini.
Il richiamo riguarda soprattutto i trattamenti biometrici e le tecnologie di identificazione remota, che possono produrre effetti discriminatori o errori rilevanti se addestrate su dati incompleti o poco rappresentativi. Per questo l'Autorita chiede che nel decreto italiano siano chiariti meglio i poteri di vigilanza, le garanzie procedurali e la possibilita di emanare linee guida specifiche.
Governance e controllo umano
Il parere del Garante si inserisce nel piu ampio dibattito sulla governance nazionale dell'IA, a pochi giorni dall'entrata in applicazione di nuovi obblighi europei di trasparenza previsti dall'AI Act. L'Autorita sostiene che i sistemi impiegati in attivita di contrasto, giustizia, democrazia e frontiere debbano restare sottoposti a un controllo umano effettivo e a obblighi di conoscibilita della logica utilizzata.
Tra i punti evidenziati figurano anche la necessita di evitare decisioni esclusivamente automatizzate, il rafforzamento dei riferimenti sanzionatori e un maggiore coinvolgimento del Garante nei progetti di sperimentazione che comportano trattamento di dati personali.
Perche la notizia conta
Il confronto istituzionale e rilevante per imprese, pubbliche amministrazioni e fornitori di soluzioni IA che operano in Italia. Le regole applicative decideranno infatti in che modo i principi dell'AI Act saranno tradotti in procedure concrete, audit, responsabilita e limiti all'uso della biometria.
In questo passaggio il messaggio del Garante e netto: innovazione e automazione possono procedere solo entro un quadro di garanzie verificabili, con una supervisione effettiva sulle applicazioni che incidono in modo diretto su identita, liberta personali e tutela dei dati.