Le autorita federali statunitensi hanno lanciato un nuovo allarme sulla sicurezza degli impianti idrici dopo una serie di incidenti che ha colpito utility e sistemi di trattamento delle acque in piu Stati. Il caso ha riportato l attenzione sul rischio legato all esposizione diretta a Internet di dispositivi OT e PLC impiegati nelle infrastrutture critiche.
Le conferme arrivate da agenzie federali e stampa Usa
Un avviso pubblicato dall FBI insieme a CISA, NSA, EPA, DOE e U.S. Cyber Command segnala l exploitation in corso di dispositivi operativi connessi a Internet, inclusi programmable logic controller utilizzati in piu settori critici e nel comparto idrico. In parallelo, Associated Press ha riferito che oltre 30 sistemi idrici del Minnesota sono stati presi di mira tra il 27 e il 28 luglio 2026, con indagini ancora in corso sulla matrice degli attacchi.
Impatto operativo e ritorno alla gestione manuale
Secondo le informazioni diffuse dalle autorita locali e rilanciate dai media statunitensi, gli episodi non avrebbero provocato compromissioni estese della qualita dell acqua, ma in alcuni casi hanno causato interruzioni operative e il ricorso a procedure manuali. Il punto critico resta l accesso remoto a componenti industriali che, se lasciati esposti, possono essere manipolati per alterare processi, bloccare impianti o impedire agli operatori di intervenire rapidamente.
Le misure chieste da CISA
Il messaggio delle agenzie e netto: i sistemi di controllo non dovrebbero essere raggiungibili direttamente da Internet. Le raccomandazioni includono la rimozione dell esposizione pubblica dei PLC, l uso di gateway o VPN per l accesso remoto, l abilitazione dell autenticazione multifattore ove possibile, la rotazione delle credenziali amministrative e una revisione dell inventario dei dispositivi OT. Per gli operatori del settore acqua, l episodio conferma quanto la resilienza cyber delle infrastrutture industriali sia diventata una priorita di continuita operativa oltre che di sicurezza nazionale.