cybercrime Trends Europa

Romania, Miruta (ministro della Difesa): “Ogni giorni fronteggiamo più di 10mila attacchi cyber”

Romania, Miruta (ministro della Difesa): “Ogni giorni fronteggiamo più di 10mila attacchi cyber”

La Romania è uno dei principali scenari di guerra ibrida in Europa, almeno secondo il ministro della Difesa Radu-Dinel Miruță.

Le istituzioni statali della Romania subiscono ogni giorno oltre 10mila attacchi informatici“, ha dichiarato Radu-Dinel Miruță, ministro della Difesa Nazionale durante una conferenza organizzata dall’Economist. Sebbene il ministro non abbia fornito dettagli specifici, gli analisti hanno sottolineato come mai prima d’ora un esponente del Governo di Bucarest avesse parlato in termini così espliciti.

La Romania, dunque, rappresenta uno dei principali teatri europei di guerra ibrida. Paradigmatico, in questo senso, è quanto è avvenuto nel dicembre 2024, quando la Corte suprema rumena ha annullato le elezioni presidenziali per il sospetto di presunte ingerenze da parte della Russia.

Analizzando alcuno documenti declassificati dei servizi segreti è emerso “un quadro preoccupante“. Oltre 85mila attacchi informatici sarebbero stati identificati proprio durante il periodo elettorale, con l’obiettivo di sfruttare vulnerabilità nei sistemi digitali.

Il problema è più ampio

Tuttavia, il problema è più complesso e non si limita agli attacchi tecnici. In tal senso, Miruță ha sottolineato: “Il dibattito si deve ampliare oltre la sicurezza informatica tradizionale. Dovrebbe includere anche l’uso della trasformazione digitale come strumento di manipolazione dell’informazione“.

Poi, ha aggiunto: “La discussione non riguarda solo gli attacchi informatici ma anche la modalità d’impiego della trasformazione digitale per introdurre fake news. Nonché, per influenzare la percezione su aspetti nazionali molto importanti”.

L’idea – ed è un paradigma di massima rilevanza in ambito NATO – è che insieme alla dimensione cibernetica degli attacchi informatici ci siano le campagne di disinformazione. Campagne, che mirano a orientare l’opinione pubblica.

Tale connubio rappresenta “una sfida crescente per la sicurezza democratica e la stabilità istituzionale“. In questo senso i principali pericoli sono quelli che derivano dai Paesi rivali.

Quali sono i principali rischi per la Romania?

La strategia di Difesa Nazionale, pubblicata alla fine dello scorso anno, indicava “gli attacchi informatici, la corruzione e la scarsa capacità istituzionale” come alcuni dei principali rischi per la Sicurezza Nazionale.

Secondo la NATO e i servizi di intelligence occidentali, c’è la Russia dietro al numero crescente di attività ostili in tutta l’area euro-atlantica. Le autorità romene sostengono fortemente questa tesi, anche in relazione alla posizione geografica e geopolitica del Paese. La Romania, la cui costa orientale si trova sul Mar Nero, condivide un confine terrestre di 650 chilometri (400 miglia) con l’Ucraina.

Durante la guerra ha visto ripetutamente cadere sul proprio territorio frammenti di droni russi. E proprio nel Mar Nero, il ministero della Difesa ha dichiarato di aver dovuto affrontare “tentativi quasi quotidiani di disturbare i segnali GPS“. Da parte sua, Mosca ha ripetutamente negato ogni responsabilità.

Seguici anche sul nostro canale WhatsApp

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo Romania, Miruta (ministro della Difesa): “Ogni giorni fronteggiamo più di 10mila attacchi cyber” sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/romania-miruta-ministro-della-difesa-ogni-giorni-fronteggiamo-piu-di-10mila-attacchi-cyber/61858/ →